Welcome to the Melisi Lab website in the Section of Medical Oncology of the Department of Medicine at the University of Verona.

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L’American association for cancer research premia la ricerca veronese

AACR 2018

 

In questi giorni si tiene a Chicago il meeting annuale dell’American association for cancer research, il più importante congresso mondiale per la ricerca sul cancro dove più di 20.000 ricercatori da oltre 80 Paesi del mondo presentano i risultati delle loro ricerche. Quest’anno tra le centinaia di studi selezionati per una prestigiosa presentazione orale, solo due sono stati presentati da giovani ricercatori italiani, e uno di questi da due ricercatrici dell’Unità di ricerca di oncologia molecolare e clinica dell’apparato digerente dell’ateneo scaligero:  Raffaela Santoro e Geny Piro.

Lo studio delle ricercatrici del gruppo guidato da Davide Melisi ha identificato un nuovo meccanismo molecolare responsabile per la particolare aggressività e resistenza alla chemioterapia del cancro del pancreas.

 

 

 

Clinical Cancer Research: risultati importanti in copertina!

La rivista scientifica internazionale Clinical Cancer Research dedica la copertina di Agosto 2017 (Volume 23, Fascicolo 15) alla ricerca eseguita dal dott. Davide Melisi e dalla sua equipe dell’Università di Verona e dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona.

Articolo integrale “Homeobox B9 Mediates Resistance to Anti-VEGF Therapy in Colorectal Cancer Patients”

Repubblica.it – sezione Oncoline

Tumore al colon, una spia per capire se la terapia funziona

La terapia sarà efficace? È la domanda per cui ogni paziente e ogni medico vorrebbero avere una risposta. Possibilmente prima di iniziare a prendere i farmaci. Ci sono alcuni casi in cui questo avviene. Per esempio, nella cura del tumore al colon-retto avanzato si decide di somministrare al paziente un farmaco anti-EGFR solo se non c’è una specifica mutazione. Agli altri, a quelli cioè che la mutazione ce l’hanno, viene data un’altra classe di farmaci, gli anti-angiogenici, primo fra tutti bevacizumab, senza sapere però se la terapia sarà efficace o no. Un team di ricercatori italiani ha ora però identificato un biomarcatore – HOXB9 – la cui presenza predice l’inefficacia dei farmaci anti-angiogenici. “Anche una minima espressione di questo marcatore ci dice che il farmaco è inutile”, spiega Davide Melisi, oncologo dell’università di Verona e dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona, a capo del gruppo che ha condotto lo studio.

R.it_Tumore al colon