Welcome to the Melisi Lab website in the Section of Medical Oncology of the Department of Medicine at the University of Verona.

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I tumori dell’apparato digerente tra cui quelli dello stomaco, del pancreas, delle vie biliari e dell’intestino – rappresentano, considerati complessivamente, la classe di neoplasie a maggiore incidenza e tasso di mortalità. L’identificazione delle alterazioni biologiche alla base dello sviluppo di queste malattie ed il loro utilizzo come bersagli terapeutici continuano ad essere tra i maggiori problemi della ricerca oncologica. In particolare, solo una profonda e dettagliata conoscenza dei meccanismi molecolari responsabili per la straordinaria resistenza ai diversi farmaci chemioterapici può permettere lo sviluppo di nuove terapie capaci di trattare efficacemente queste malattie. Una delle maggiori sfide della ricerca oncologica moderna e’ quella dello sviluppo di nuovi farmaci che possano ridurre la resistenza dei tumori ai comuni trattamenti, e di integrare questi in strategie terapeutiche di combinazione con il fine di aumentarne l’efficacia e, quindi, la sopravvivenza dei pazienti. L’Unita’ di ricerca di Oncologia Clinica Molecolare dell’apparato digerente ha raccolto tale sfida.

La nascita della nostra Unita’ guidata dal Dott. Davide Melisi e’ stata resa possibile grazie ad un prestigioso finanziamento Start-Up dall’ Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).

 

 

Clinical Cancer Research: risultati importanti in copertina!

La rivista scientifica internazionale Clinical Cancer Research dedica la copertina di Agosto 2017 (Volume 23, Fascicolo 15) alla ricerca eseguita dal dott. Davide Melisi e dalla sua equipe dell’Università di Verona e dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona.

Articolo integrale “Homeobox B9 Mediates Resistance to Anti-VEGF Therapy in Colorectal Cancer Patients”,  al link: http://clincancerres.aacrjournals.org/content/23/15/4312

Repubblica.it – sezione Oncoline

Tumore al colon, una spia per capire se la terapia funziona

La terapia sarà efficace? È la domanda per cui ogni paziente e ogni medico vorrebbero avere una risposta. Possibilmente prima di iniziare a prendere i farmaci. Ci sono alcuni casi in cui questo avviene. Per esempio, nella cura del tumore al colon-retto avanzato si decide di somministrare al paziente un farmaco anti-EGFR solo se non c’è una specifica mutazione. Agli altri, a quelli cioè che la mutazione ce l’hanno, viene data un’altra classe di farmaci, gli anti-angiogenici, primo fra tutti bevacizumab, senza sapere però se la terapia sarà efficace o no. Un team di ricercatori italiani ha ora però identificato un biomarcatore – HOXB9 – la cui presenza predice l’inefficacia dei farmaci anti-angiogenici. “Anche una minima espressione di questo marcatore ci dice che il farmaco è inutile”, spiega Davide Melisi, oncologo dell’università di Verona e dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona, a capo del gruppo che ha condotto lo studio.

R.it_Tumore al colon

Articolo intero al link: http://www.repubblica.it/oncologia/diagnosi/2017/08/01/news/tumore_al_colon_una_spia_per_capire_se_la_terapia_funziona-172112524/

La nostra Cartolina per il Programma “In Viaggio con la Ricerca” AIRC

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“In Viaggio con la Ricerca” è il programma di donazione continuativa di AIRC che dà la possibilità a tanti giovani ricercatori di compiere un percorso professionale di 2 anni all’estero e 3 in Italia: un viaggio di andata e ritorno che è essenziale per garantire lo sviluppo e la disponibilità delle cure più innovative ed efficaci contro il cancro nel nostro paese.